la fiducia e’ cieca

25 June 2010

il rapporto tra medico e paziente si basa sulla fiducia, fiducia cieca;

nessuno valuta la qualificazione professionale, qualsiasi chirurgo puo’ dire al paziente di poterlo operare al polmone anche senza essere qualificato per farlo e quindi farlo;

il principio su cui si basa questo comportamento e’ :
“Ogni essere umano e’ libero di scegliersi il proprio curante-chirurgo e di conseguenza di correre eventuali rischi. Alcuni eventi post-operatori non soddisfacenti , su richiesta dell’interessato, possono attivare indagini interne o della magistratura, che potrebbero permettere di risolvere alcuni aspetti critici.”

Attualmente ogni sforzo e’ orientato a perfezionare l’organizzazione per “prevenire” – “contrastare” gli errori medici (il rischio clinico, si alzano muri per evitare l’errore medico) ma nessuno si preoccupa della qualificazione professionale;

l’anello debole del “rischio clinico” e’ la qualificazione professionale!

In caso di denuncia si valuta quello che e’ stato fatto a prescindere dalla qualificazione professionale, si dovrebbe introdurre qualche correttivo del tipo:
-quali interventi chirurgici sono autorizzati in un certo ospedale?
-quali interventi chirurgici sono autorizzati a “quel chirurgo” in “quella struttura” ?

Questo si chiama avere la licenza di …. per fare ….., non e’ fantasia, esiste negli Stati Uniti ( the American Board of Surgery ) dove ogni 5 anni il chirurgo deve rinnovare, con un esame, la licenza per poter continuare a fare quegli interventi chirurgici previsti dalla licenza!!!!!

Bisognerebbe che la politica cominciasse a definire quali sono i limiti di prestazioni dei singoli Ospedali per garantire i cittadini sul risultato o quanto meno definire le garanzie delle prestazioni
professionali, attualmente tutti possono fare tutto!!!!
………….

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