ferita dell’aorta toracica discendente:
http://www.authorstream.com/player.swf?p=716373_634276535624163750&pt=2
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un caso eccezionale, il paziente e’ vivo e sta bene!!
Lunedi’ diagnosi di tumore del sigma-retto, sabato mattina (della stessa settimana) intervento chirurgico (a pagamento, intramoenia) nello stesso ospedale;
e’ una efficienza da applaudire, per il resto no comment.
Quando sara’ possibile la stessa efficienza anche per i comuni mortali?
Riflessioni:
1-esami ematici pre-operatori fatti saltando la fila,
2-esami strumentali pre-operatori fatti saltando la fila,
3-consulenza saltando la fila,
4-letto in reparto disponibile subito,
5-sala operatoria disponibile subito,
6-anestesista disponibile subito,
7-equipe infermieristica disponibile subito,
il tutto pagando solo l’equipe operatoria:
1-chirurgo
2-aiuto chirurgo
3-anestesista
4-tre infermieri.
Sarebbe opportuno che questa efficienza possa essere disponibile per tutti i pazienti affetti da tumore maligno.
Sorge spontanea una domanda:
tutti quelli operati oltre questi tempi hanno lo stesso risultato? e’ possibile ipotizzare un danno da risarcire per quelli operati oltre la settimana dalla diagnosi?
no comment
Empatia
Nelle relazioni è importante stabilire rapporti empatici con gli altri. Ad esempio, nelle aziende risultano essere più avvantaggiati coloro che hanno ottimi rapporti con i colleghi in quanto, nei momenti difficili, tendono a ricevere il sostegno del gruppo. In altre parole, accedono alle risorse del gruppo. Invece, coloro che non stabiliscono relazioni empatiche sono costretti a risolvere le situazioni solo con i loro mezzi. Questo potrebbe comportate un allungamento dei tempi per risolvere la situazione. L’empatia permette di stabilire relazioni basate sulla fiducia e di “mettersi nei panni” degli altri. Uno dei comportamenti che facilità rapporti costruttivi consiste nell’astenersi dal giudicare gli altri e di sforzarsi di comprendere il punto di vista altrui (se non addirittura condividerlo). Comprendere la “mappa del mondo” dei nostri interlocutori senza pregiudizi è una delle chiavi che permette la “costruzione di un ponte” tra due sponde opposte; questo genere di comportamento non significa “spersonalizzarsi” ma adattarsi momentaneamente agli altri per creare un “terreno comune”. Giudicare senza accettare, invece, è una delle chiavi per creare attorno a noi un’atmosfera di disarmonia.
Vincenzo Fanelli ( http://www.acam.it/entronauta5.htm)
il rapporto tra medico e paziente si basa sulla fiducia, fiducia cieca;
nessuno valuta la qualificazione professionale, qualsiasi chirurgo puo’ dire al paziente di poterlo operare al polmone anche senza essere qualificato per farlo e quindi farlo;
il principio su cui si basa questo comportamento e’ :
“Ogni essere umano e’ libero di scegliersi il proprio curante-chirurgo e di conseguenza di correre eventuali rischi. Alcuni eventi post-operatori non soddisfacenti , su richiesta dell’interessato, possono attivare indagini interne o della magistratura, che potrebbero permettere di risolvere alcuni aspetti critici.”
Attualmente ogni sforzo e’ orientato a perfezionare l’organizzazione per “prevenire” – “contrastare” gli errori medici (il rischio clinico, si alzano muri per evitare l’errore medico) ma nessuno si preoccupa della qualificazione professionale;
l’anello debole del “rischio clinico” e’ la qualificazione professionale!
In caso di denuncia si valuta quello che e’ stato fatto a prescindere dalla qualificazione professionale, si dovrebbe introdurre qualche correttivo del tipo:
-quali interventi chirurgici sono autorizzati in un certo ospedale?
-quali interventi chirurgici sono autorizzati a “quel chirurgo” in “quella struttura” ?
Questo si chiama avere la licenza di …. per fare ….., non e’ fantasia, esiste negli Stati Uniti ( the American Board of Surgery ) dove ogni 5 anni il chirurgo deve rinnovare, con un esame, la licenza per poter continuare a fare quegli interventi chirurgici previsti dalla licenza!!!!!
Bisognerebbe che la politica cominciasse a definire quali sono i limiti di prestazioni dei singoli Ospedali per garantire i cittadini sul risultato o quanto meno definire le garanzie delle prestazioni
professionali, attualmente tutti possono fare tutto!!!!
………….
Egregi colleghi,
vi comunico, con preghiera di diffusione, che il 10 Aprile 2010 si terra’
a Firenze, presso l’aula Muntoni dell’ospedale “San Giovanni di Dio”,
il corso di aggiornamento su “Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto”.
Il corso e’ a numero chiuso, 50 posti sono riservati ai medici e 50 agli infermieri.
Sono stati richiesti i crediti ECM.
Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto e’ frequente e non sempre si hanno idee chiare sull’argomento.
Il corso ha come obiettivo di aggiornare le conoscenze sull’argomento, in particolare puntualizzare il percorso diagnostico-terapeutico utilizzando come strumento l’uso di linee-guida.
Molte figure professionali sono coinvolte nella diagnosi e trattamento dello pneumotorace spontaneo nell’adulto:
· il medico di famiglia,
· l’infermiere del DEA,
· il medico del DEA,
· l’infermiere del reparto di medicina interna,
· il medico del reparto di medicina interna,
· il chirurgo,
· l’infermiere del reparto di chirurgia,
· l’infermiere di sala operatoria.
Il fulcro dell’argomento e’ il drenaggio toracico e la sua gestione perche’ la maggior parte dei casi si risolvono con questa procedura.
L’autonomia professionale dell’infermiere pone il problema di quali sono le competenze sull’argomento e su quali azioni c’e’ piena autonomia decisionale.
Nel 2004 si e’ svolto il primo corso di aggiornamento sull’argomento, nel 2010 si rinnova il corso a 6 anni di distanza per evidenziare lo stato dell’arte e riflettere sulle novita’ intercorse negli ultimi 5 anni.
Sito web del programma:
Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto, 2010
Cordiali saluti,
Dott. Felice Apicella
l’importanza di estendere lo screening del tumore del colon-retto a 85 anni,
attualmente e’ fino a 70 anni;
considerando una classificazione convenzionale:
da 60 a 70 anni = giovane anziano
da 70 a 80 anni = anziano
da 80 anni = grandi anziani.
La Chirurgia Geriatrica (chirurgia degli anziani) si occupa dei pazienti dai 70 anni in poi.
“Gli ultrasessantacinquenni a Firenze sono 92 mila, la metà ha compiuto i 75 anni, 12mila ne hanno più di 85 e 186 hanno superato i cento.
(Mille anziani per la festa del Saschall Repubblica — 13 febbraio 2004 pagina 1 sezione: FIRENZE )”